Francesco Disperso: portavoce territoriale dei Pizzaioli Uniti e artista degli impasti

Sabato 1 dicembre sarà una giornata speciale per i Pizzaioli Uniti, un gruppo di artigiani che conta aderenti in tutta Italia e che ha il suo portavoce territoriale in Francesco Disperso.

In una cinquantina di locali della nostra Penisola infatti si raccoglieranno fondi per la ricerca sul cancro a favore dell’Associazione “Chicca, il sole esiste per tutti” che opera in collaborazione con il reparto di Oncologia Pediatrica del Centro Nazionale di Tumori di Milano.

Chicca, ossia Federica Del Miglio, era una bambina di tredici anni che ha lottato a lungo contro questa malattia e non ce l’ha fatta. Il suo desiderio era però quello di aiutare altri piccoli pazienti e così i suoi genitori stanno lavorando perché il suo sogno si realizzi. “È stato il mio collega romano Fabio Sociali, commenta Disperso titolare della pizzeria Noè di Torino – a parlarmi di questa Associazione e così abbiamo deciso si attivare una rete di solidarietà.

Tutti quelli che sabato 1 dicembre verranno a mangiare la pizza nei nostri locali e in quelli dei pizzaioli che appoggiano questa iniziativa contribuiranno alla ricerca: ognuno di noi infatti devolverà 1 euro per ogni pizza venduta che poi verseremo ai genitori di Chicca affinché possano, anche con il nostro contributo, aiutare chi ne ha più bisogno”.

Francesco Disperso appartiene alla terza generazione di pizzaioli che qui a Torino ha aperto il suo locale negli Anni Settanta. Prima il nonno, poi il padre, ora lui, pluripremiato artista degli impasti che proprio per l’originalità delle sue creazioni si è aggiudicato diversi riconoscimenti mondiali.

“Pur mantenendo le caratteristiche delle pizze originarie realizzate da mio nonno che arrivava da Gragnano – commenta – cerco di innovare le mie pizze tonde classiche i cui panetti sono da 270 gr. Amo molto lavorare con gli impasti e ne propongo sempre in pizzeria almeno otto diversi. I più curiosi? Quelli con la Barbera, la birra rossa artigianale, la farina di moringa ossia di una pianta originaria dell’India che ha effetti benefici sul nostro organismo, ma anche quello con le bacche di goji. Poi abbiamo gli impasti integrali e quelli ai cereali e i più classici della tradizione”.

L’attenzione per le materie prime è però costante anche per i topping utilizzati per le pizze gourmet: dalla salsiccia di Bra al salame di turgia (ossia preparato con carne di mucca) delle Valli di Lanzo, dal Cevrin della Val Sangone alla porchetta di Ariccia. E poi ci sono le pizze stagionali come quella con i carciofi, le puntarelle e addirittura la bagna cauda.

La Pizzeria Noè si trova in via Guala 120 a Torino: info su http://www.ristorantepizzerianoe.it/

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